I nostri ospedali curano le persone non le malattie. Nella nostra attività la persona è soggetto di cura e non oggetto di prestazione sanitaria. Accogliamo i pazienti, che coinvolgiamo nel percorso di cura; offriamo loro un’assistenza amorevole, educhiamo i cittadini all’uso corretto del Servizio Sanitario Nazionale.
Per questo promuoviamo la salute

Pietro Zoia
Direttore Generale


Dai nostri Ospedali - Busto Arsizio: Intervento lampo per le vene varicose



Introdotta in Chirurgia Vascolare una nuova tecnica di trattamento delle varici che si affianca a quella tradizionale. L’intervento può essere eseguito in anestesia locale e in day hospital.

Vene varicose: una malattia frequente, soprattutto fra le donne, un fastidioso disturbo, soprattutto se si considerano i tempi di guarigione, una volta che si interviene chirurgicamente per la chiusura della vena malata. All’Ospedale di Busto, presso il reparto di Chirurgia Vascolare, diretto dal dottor Antonio Tori , si adotta da qualche tempo una nuova tecnica che utilizza le onde radio. Si tratta di un intervento che è possibile eseguire in anestesia locale, quindi in regime di day hospital ( il paziente può essere dimesso, così,  entro poche ore dall’operazione).
Una volta reso insensibile l’arto da trattare – spiega il primario di Chirurgia Vascolare – il chirurgo inserisce un catetere nella vena, all’altezza della caviglia, per poi risalire sino all’inguine,  con l’aiuto di un ecodopler. A questo punto si comincia ad erogare la radiofrequenza attraverso il catetere. L’energia trasportata provoca il restringimento del vaso e la sua chiusura spontanea, mentre il catetere viene ritirato lentamente. La procedura termina facendo fuoriuscire il catetere dallo stesso punto in cui era stato inserito. "I vantaggi di questa tecnica, rispetto a quella tradizionale – continua il dottor Tori – sono diversi: l’assenza di ematomi nella zona circostante e di cicatrici visibili, nonché di lesioni alle fibre nervose; la sostanziale riduzione del dolore post operatorio e la ripresa immediata o, al massimo, dopo due o tre giorni, delle attività quotidiane. Con la tecnica tradizionale ciò avviene non prima di 20 giorni."
Questo nuovo tipo di intervento non può essere eseguito su tutti i portatori di varici perché devono essere presenti alcune caratteristiche anatomiche che rendano possibile facilmente l’introduzione del catetere.