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Pietro Zoia
Direttore Generale


Dai nostri Ospedali - Busto Arsizio: Medicina Nucleare, inaugurata la nuova Gammacamera


L’Ospedale di Busto Arsizio è il primo in Italia a essersi dotato di Symbia, un apparecchio che si utilizza principalmente per diagnosi in ambito oncologico e cardiologico e consente esami scintigrafici più veloci e diagnosi più precise grazie alla combinazione di tecnologie quali la SPECT, che riconosce le alterazioni funzionali dell’organismo, e la TAC, che le localizza con estrema precisione

 

 

BUSTO ARSIZIO (VA) – Una nuova Gammacamera per il reparto di Medicina Nucleare dell’Ospedale di Busto Arsizio.

Il nosocomio bustese ha rinnovato la dotazione tecnologica del reparto diretto dal dott. Ruggero Casucci grazie all’acquisizione di un’innovativa apparecchiatura che si utilizza principalmente per diagnosi in ambito oncologico e cardiologico, la prima del genere a essere stata installata e a essere già operativa in una struttura sanitaria italiana.

Il nuovo "fiore all’occhiello" della Medicina Nucleare è stato presentato nel corso di un incontro in Biblioteca Medica alla presenza dei vertici dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio e del presidio, nonché di alcuni rappresentanti della Regione, della Provincia e degli enti locali.

L’apparecchiatura, prodotta dalla Siemens e già presente in trenta altri ospedali in Europa, si chiama Symbia ed è stata acquistata dall’Azienda Ospedaliera per un costo di 850mila euro grazie a un finanziamento della Regione Lombardia.

La nuova Gammacamera esegue esami scintigrafici e vanta la peculiarità di combinare in un unico sistema due diverse tecnologie: una, la SPECT (Tomografia computerizzata a emissione di fotone singolo), già utilizzata dalla gammacamera "tradizionale" (come quella in dotazione a Busto prima dell’acquisto della Symbia), che consente di riconoscere le alterazioni funzionali dell’organismo, l’altra, la più nota TAC già utilizzata in Radiologia, che permette di localizzarle con immagini ad alta definizione.

Andando più nel dettaglio, la tecnica SPECT consente di visualizzare il funzionamento degli organi e il metabolismo cellulare e di rilevare già a livello molecolare i cambiamenti patologici.

"Con questo tipo di indagine – spiega il dott. Ruggero Casucci, primario della Medicina Nucleare – , è possibile scoprire neoplasie allo stadio iniziale e stabilirne la gravità utilizzando, tra gli altri parametri, anche l’attività delle cellule tumorali che viene rilevata con la SPECT.

Ma ora, grazie alla Symbia, che è dotata anche di una TAC volumetrica multistrato, è possibile, nel corso di un unico esame, anche definire in soli 15 secondi la zona in cui è stata riscontrata la formazione di cellule tumorali".

La diagnosi, dunque, sarà più precisa e più veloce con anche un indubbio vantaggio per il paziente che, d’ora in poi, dovrà sottoporsi a un unico esame - quello con la nuova gammacamera, appunto -, svolto in un’unica sessione con una durata totale che va dai dieci ai venti minuti, invece di doversi sottoporre alla SPECT in una prima fase e alla TAC successivamente.

L’esame, indolore, si esegue in regime ambulatoriale e richiede la somministrazione al paziente tramite iniezione di una sostanza radioattiva specifica detta "tracciante" che si localizza nell’organo da studiare.

 

 

 

14/07/2006