BUSTO ARSIZIO (VA) - Si intitola "Un volto, una storia – La Quadreria dei benefattori dell’Ospedale di Busto Arsizio" ed è il volume appena dato alle stampe dedicato alla collezione dei ritratti raffiguranti alcuni illustri personaggi bustocchi per ricordare, riscoprire e dare lustro allo spirito filantropico che da sempre anima la città e che ha messo l’ospedale al centro della sua attenzione.
Il libro, curato dal professor Giuseppe Pacciarotti, bustocco, esperto di storia dell’arte e autore di numerose pubblicazioni, è stato presentato ufficialmente il 21 giugno scorso, nella sala Tramogge dei Molini Marzoli (viale Cadorna 12, Busto Arsizio) ad una serata che ha visto la partecipazione oltre che dell’autore anche del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia, del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli e del professor Giuseppe Armocida, presidente della Società Italiana di Storia della Medicina e direttore del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell’Università dell’Insubria di Varese. La serata ha ottenuto il patrocinio della Città di Busto Arsizio.
La presentazione di "Un volto, una storia", pubblicato in mille copie grazie alla generosità di uno sponsor che ha deciso di restare anonimo e curato per l’aspetto grafico dalla Studio Roncari, è stata l’occasione per conoscere e approfondire la storia della Quadreria ospedaliera e dei suoi protagonisti, rappresentati in centootto ritratti che, dal 1730 fino ai primi anni Cinquanta, hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del nosocomio cittadino.
Il tutto è stato possibile grazie al prezioso lavoro di ricerca storico-artistica del professor Pacciarotti su quelli che sono stati i principali personaggi della crescita sociale, economica e industriale della città come i Bellotti, i Candiani, i Crespi, i Tosi, i Borri, solo per citarne alcuni, che hanno lasciato significativi contributi al presidio.
Sull’onda dell’interesse suscitato dal libro, sono state più di cento le persone che hanno visitato e ammirato i ritratti "dal vivo" in occasione del 24 giugno, giorno in cui si festeggia S. Giovanni, patrono della Città, quando la Quadreria, collocata nei corridoi della Direzione Generale (primo piano padiglione centrale) è rimasta aperta al pubblico dalle 9 alle 18.
L’itinerario espositivo e le biografie dei personaggi ritratti sono stati curati sempre dal professor Pacciarotti. Lo studio dei centootto quadri e il restauro di alcune tele sono stati possibili in questi anni anche grazie ai finanziamenti della Fondazione Cariplo e della Fondazione Bandera di Busto Arsizio.
24/06/2007