I nostri ospedali curano le persone non le malattie. Nella nostra attività la persona è soggetto di cura e non oggetto di prestazione sanitaria. Accogliamo i pazienti, che coinvolgiamo nel percorso di cura; offriamo loro un’assistenza amorevole, educhiamo i cittadini all’uso corretto del Servizio Sanitario Nazionale.
Per questo promuoviamo la salute

Pietro Zoia
Direttore Generale


Primo Piano
All’ospedale di Saronno apre la Radioterapia

La struttura, che seguirà 400 pazienti l’anno,   è stata realizzata grazie a un finanziamento della Regione Lombardia pari a 4 milioni di euro

 

SARONNO – L’ospedale di Saronno potenzia il settore oncologico grazie a una struttura di ottocento metri quadrati, disposti su due piani, dotati di due bunker di cemento armato, un acceleratore lineare e un apparecchio per la brachiterapia, per un costo di quattro milioni di euro. Il 13 novembre scorso è stata inaugurata la Radioterapia alla presenza del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Un servizio già operativo, dove i trattamenti radioterapici sono iniziati il  26 ottobre scorso.Radioterapia - Taglio del nastro

Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato i vertici dell’Azienda e del presidio nonché numerose autorità del territorio. L’evento è poi proseguito con la benedizione impartita dal prevosto monsignor Maurizio Rolla, il "taglio del nastro" e la visita della struttura.

La Radioterapia rappresenta un punto di riferimento per i pazienti oncologici del territorio per i quali viene ampliata l’offerta di prestazioni.

   "I pazienti di Saronno e del Saronnese che necessitano di cure radioterapiche – ha spiegato il dg Zoia – non si dovranno più spostare in altri presidi per sottoporsi a questi trattamenti. A loro disposizione c’è una Radioterapia integrata con quella di Busto Arsizio,   un’equipe multidisciplinare di presidio e aziendale che si prende cura del malato lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico. La sua realizzazione, inoltre, costituisce un ulteriore e importante tassello nell’ambito della Rete oncologica regionale".

Radioterapia - Visita della strutturaIl reparto

Come si diceva, il reparto è dotato di due bunker in cemento armato – lo spessore delle pareti   è di due metri e mezzo - e di apparecchiature di ultima generazione: un acceleratore lineare per il trattamento dei tumori solidi e un apparecchio per la brachiterapia, una metodica che consente di portare una sorgente radioattiva miniaturizzata all’interno della massa neoplastica per "irradiarla" dal suo interno.

Quando la nuova Unità Operativa sarà a regime potranno essere seguiti per le cure più di 400 pazienti.  In Radioterapia lavorano due medici oltre al primario, 3 tecnici, un infermiere professionale, un assistente amministrativo e la caposala Rosalia Trevisan. 

Il costo complessivo della struttura (progettazione e realizzazione di opere edili e impianti, le apparecchiature e gli arredi), finanziata dalla Regione, è pari a 3milioni 999mila 600 euro (iva inclusa).

 

13/11/2009