La struttura, che seguirà 400 pazienti l’anno, è stata realizzata grazie a un finanziamento della Regione Lombardia pari a 4 milioni di euro
SARONNO – L’ospedale di Saronno potenzia il settore oncologico grazie a una struttura di ottocento metri quadrati, disposti su due piani, dotati di due bunker di cemento armato, un acceleratore lineare e un apparecchio per la brachiterapia, per un costo di quattro milioni di euro. Il 13 novembre scorso è stata inaugurata la Radioterapia alla presenza del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Un servizio già operativo, dove i trattamenti radioterapici sono iniziati il 26 ottobre scorso.
Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato i vertici dell’Azienda e del presidio nonché numerose autorità del territorio. L’evento è poi proseguito con la benedizione impartita dal prevosto monsignor Maurizio Rolla, il "taglio del nastro" e la visita della struttura.
La Radioterapia rappresenta un punto di riferimento per i pazienti oncologici del territorio per i quali viene ampliata l’offerta di prestazioni.
"I pazienti di Saronno e del Saronnese che necessitano di cure radioterapiche – ha spiegato il dg Zoia – non si dovranno più spostare in altri presidi per sottoporsi a questi trattamenti. A loro disposizione c’è una Radioterapia integrata con quella di Busto Arsizio, un’equipe multidisciplinare di presidio e aziendale che si prende cura del malato lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico. La sua realizzazione, inoltre, costituisce un ulteriore e importante tassello nell’ambito della Rete oncologica regionale".
Il reparto
Come si diceva, il reparto è dotato di due bunker in cemento armato – lo spessore delle pareti è di due metri e mezzo - e di apparecchiature di ultima generazione: un acceleratore lineare per il trattamento dei tumori solidi e un apparecchio per la brachiterapia, una metodica che consente di portare una sorgente radioattiva miniaturizzata all’interno della massa neoplastica per "irradiarla" dal suo interno.
Quando la nuova Unità Operativa sarà a regime potranno essere seguiti per le cure più di 400 pazienti. In Radioterapia lavorano due medici oltre al primario, 3 tecnici, un infermiere professionale, un assistente amministrativo e la caposala Rosalia Trevisan.
Il costo complessivo della struttura (progettazione e realizzazione di opere edili e impianti, le apparecchiature e gli arredi), finanziata dalla Regione, è pari a 3milioni 999mila 600 euro (iva inclusa).
13/11/2009