ALL’OSPEDALE DI BUSTO NASCE LA RADIOLOGIA ONCOLOGICA INTERVENTISTICA


Si tratta di una nuova Unità Operativa affidata a Luigi Solbiati, già primario della Diagnostica per Immagini, reparto ora diretto da Pietro Bernasconi

L’ospedale di Busto ha infatti casistiche record a livello internazionale per numero di interventi mininvasivi per   l’eliminazione di alcune tipologie di tumore

 

BUSTO ARSIZIO (VA), 14 gennaio 2010 – L’ospedale di Busto Arsizio potenzia l’area di diagnosi e cura dei tumori con l’istituzione di una nuova Unità Operativa. E’ la Radiologia Oncologica Interventistica, di cui è stato nominato primario Luigi Solbiati, già al vertice della Diagnostica per Immagini. Alla direzione di questo reparto è stato incaricato dal mese di gennaio Pietro Bernasconi.

La nuova struttura nasce sulla scorta di una lunga esperienza di interventi mininvasivi di ablazione (eliminazione) di tumori del fegato eseguiti utilizzando le più moderne metodiche di immagine disponibili – tac e risonanza - abbinate all’ecografia (fino alla piu’ recente "image fusion") che hanno consentito dal 1983 a oggi di costruire una casistica tra le più elevate al mondo.

LA STORIA

In particolare, il dott. Solbiati ha iniziato con l’alcoolizzazione (realizzata con microinfiltrazioni di alcool) degli adenomi delle paratiroidi e di carcinomi del fegato conseguenti a cirrosi. Successivamente, nel 1995 nell’ospedale bustocco è stato eseguito per la prima volta al mondo il trattamento di un tumore epatico con la "radiofrequenza mediante ago raffreddato". In pratica, la radiofrequenza genera calore e così si "brucia" il tumore mediante un ago-elettrodo introdotto attraverso la cute, senza alcun taglio chirurgico. La mano dello specialista in questi casi è "guidata" dall’ecografo, apparecchiatura che mostra in diretta le immagini dei tumori da trattare consentendo di inserire con estrema precisione l’ago-sonda, anche grazie al confronto e allo studio di tac e risonanze combinabili con le immagini ecografiche. La stessa tecnica e’ stata poi estesa ai tumori renali, surrenalici, agli osteomi osteoidi, del colon retto. ecc..

Dal 1995 a oggi nel presidio bustocco sono stati trattati con questa metodica (termo ablazione) 1.550 pazienti (120 l’anno circa), con oltre 3.300 lesioni tumorali.  In particolare, in questo numero sono compresi oltre 500 pazienti curati per metastasi da neoplasia del colon-retto, che costituiscono attualmente la più grossa casistica al mondo.

Questa attività bustocca è stata presentata in oltre 400 congressi nazionali e internazionali, è stata divulgata attraverso oltre 120 articoli pubblicati sulle più prestigiose riviste di settore e inserita nel primo testo mondiale sulle terapie ablative pubblicato nel 2006 dall’editore Springer di New York. Il reparto bustocco ha organizzato nel 2006 a Cernobbio la prima Conferenza Mondiale di Interventistica in Oncologia.

BUSTO NEL MONDO

Ma non finisce qui. La Radiologia di Busto ha fatto scuola nel mondo.

In sei anni sono stati 233 i medici stranieri che sono venuti nell’ospedale di piazzale Solaro per aggiornarsi e imparare dal dott. Solbiati e dal suo staff queste metodiche interventistiche. Dal 2004, grazie alla collaborazione con un’azienda italiana, inoltre, il gruppo di Busto ha messo a punto e sperimentato con successo il primo sistema al mondo di "fusione di immagine in tempo reale" che abbina, grazie a un software denominato Virtual Navigator, l’immagine ecografica, come si diceva, con quella della TAC o della Risonanza Magnetica, queste eseguite prima dell’intervento.

  "Con l’istituzione di una struttura dedicata all’Oncologia Interventistica Radiologica – spiega il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di Busto Arsizio" Pietro Zoia – rendiamo concreto quanto già previsto dal nostro Piano di Organizzazione. La creazione del nuovo reparto, che ha valenza aziendale, si inserisce in una tradizione di eccellenza nella ricerca e nella clinica che deve avere un centro di riferimento dedicato per poter proseguire nella sua crescita, anche alla luce del costante sviluppo delle tecnologie in questo settore, e per ampliare la nostra offerta in ambito oncologico. Il dott. Solbiati avrà anche il compito di coordinare l’attività di ricerca scientifica a livello aziendale. Auguro buon lavoro a lui e al nuovo primario della Diagnostica per Immagini Pietro Bernasconi".

    "Centri come quello creato a Busto – aggiunge il primario Solbiati – esistono solo a Milano (Ospedale di Niguarda) e all’Università di Tor Vergata a Roma. E’ certamente un importante traguardo, un punto d’arrivo frutto del risultato del lavoro di tutti miei collaboratori, che, grazie al direttore generale Zoia, può essere un punto di partenza per sviluppare un settore in continua evoluzione. La prossima frontiera sarà certamente l’utilizzo di apparecchiature a "microonde", di apparecchi di crioterapia e probabilmente di generatori di ultrasuoni focalizzati ad alta intensita’ che possono sostituire la radiofrequenza in particolari situazioni e applicazioni".

Come si accennava, la guida del reparto di Diagnostica per Immagini è stata affidata a Pietro Bernasconi. Il nuovo primario ha conseguito la laurea presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1991 e la specializzazione in "Radiodiagnostica e scienza delle immagini" all’Università degli Studi di Milano nel 2000. In questi anni il dott. Bernasconi ha collaborato con la radiologia di Pronto Soccorso e l’Angio-radiologia dell’Ospedale le Molinette di Torino e con il servizio di Radiologia Cardiovascolare e Interventistica dell’Istituto di Radiologia Ospedale "Maggiore della Carità" di Novara. Il nuovo incaricato ha partecipato a numerose pubblicazioni su riviste scientifiche di rilevanza nazionale ed internazionale, ha collaborato alla realizzazione dell’atlante di imaging mammografico e di alcuni testi scientifici di imaging integrato.

 

 

 

Per informazioni alla Stampa: Francesca Indraccolo, addetta stampa dell’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di Busto Arsizio",  tel. 0331-699284, E-mail: findraccolo@aobusto.it.